LA STRUTTURA DELLA STORIA
LA STRUTTURA DELLA STORIA
La storia non è una sequenza casuale di eventi.
Non è un insieme disordinato di accadimenti.
Non è una linea che procede senza logica.
La storia segue una struttura.
Segue una vibrazione.
Segue un ordine naturale.
Ogni evento storico nasce da una posizione numerica.
Ogni posizione appartiene a un blocco.
Ogni blocco segue la sequenza 6 – 5 – 5 – 5 – 6.
La storia è la manifestazione collettiva di questa struttura.
Ogni evento si colloca nel tempo secondo la sua vibrazione.
Ogni vibrazione definisce la funzione dell’evento.
Ogni funzione mostra la sua direzione.
La struttura della storia non interpreta gli eventi.
Li dispone.
Non li collega.
Li ordina.
Non li spiega.
Li mostra nella loro forma naturale.
Ogni evento possiede tre elementi:
• la struttura naturale X
• la struttura letterale L
• il giorno della settimana G
Questi tre elementi definiscono la vibrazione dell’evento.
Definiscono la sua posizione nel blocco.
Definiscono la sua funzione nel movimento storico.
La storia non è un racconto.
È una sequenza.
Non è una narrazione.
È una struttura.
Non è un’interpretazione.
È una vibrazione numerica.
Quando osserviamo la storia attraverso il Metodo INRI.
Vediamo la logica dei movimenti.
Vediamo la ripetizione delle vibrazioni.
Vediamo la coerenza dei cicli.
Vediamo la struttura che sostiene gli eventi.
La storia segue l’Ordine.
L’Ordine segue la sequenza.
La sequenza segue la vibrazione.
La vibrazione segue il tempo.
La struttura della storia permette di osservare:
• le ricorrenze numeriche
• le funzioni degli eventi
• la direzione dei cicli
• la posizione naturale dei movimenti
La storia non è un insieme di fatti.
È un insieme di strutture.
Ogni struttura è completa.
Ogni struttura è definitiva.
Ogni struttura è naturale.
Questa sezione introduce la logica della storia nel Metodo INRI.
Le tabelle numeriche degli eventi si trovano nell’Appendice A.